Un nuovo, importante capitolo si aggiunge alla storia di eccellenza di Ghiaroni Group. Siamo orgogliosi di annunciare che le rampe filtranti universali SpeedFlow®, progettate e realizzate da Crami, hanno ufficialmente ottenuto il brevetto.
Questo riconoscimento non è solo un attestato alla qualità della nostra ricerca e sviluppo, ma rappresenta una vera e propria garanzia per i laboratori e le industrie che operano nei settori alimentare, chimico, farmaceutico, ambientale e petrolifero.
L’evoluzione di un’eccellenza, la forza di un Gruppo
Dal 1951, Crami rappresenta un punto di riferimento assoluto nel campo della filtrazione. Con l’acquisizione di Crami da parte di Ghiaroni Group, abbiamo deciso di investire la nostra esperienza decennale in un obiettivo preciso: rinnovare, ampliare e migliorare le rampe filtranti SpeedFlow® per farne il nuovo standard di mercato.
L’ottenimento di questo brevetto certifica il successo di questa visione congiunta, consegnando ai professionisti una soluzione affidabile e ufficialmente riconosciuta per la sua unicità.
Il vero plus brevettato: la Compatibilità Universale
Ciò che rende la rampa Crami SpeedFlow® unica e brevettata è la sua incredibile versatilità e compatibilità universale.
Il sistema è stato ingegnerizzato per adattarsi a tutti i filtri presenti sul mercato, garantendo ai laboratori la massima flessibilità e convenienza. Le rampe SpeedFlow®, infatti, si integrano perfettamente con le attrezzature già in uso (pompe da vuoto, reti centralizzate, dispositivi di raccolta del filtrato), eliminando la necessità di stravolgere i propri processi.
Il sistema supporta membrane da 90 mm, 47 mm o 25 mm ed è in grado di alloggiare bicchieri filtranti dei marchi più affermati a livello globale (come Millipore®, Sartorius®, Pall®, Cobetter®, Membrane Solution®, Microlab®).
Le caratteristiche che definiscono il nuovo standard
A supportare il valore del brevetto ci sono specifiche tecniche e costruttive che posizionano SpeedFlow® al vertice del settore:
- L’unica con Certificazione CE: Crami SpeedFlow® è l’unica rampa sul mercato a vantare la certificazione volontaria CE, offrendo la massima garanzia di sicurezza e affidabilità.
- Modularità totale: componibili e completamente smontabili per una facile pulizia, le rampe permettono la filtrazione simultanea di 1, 3, 4 o 6 campioni.
- Materiali superiori: il corpo della rampa e le unità di filtrazione sono realizzati in acciaio inossidabile austenitico AISI 316 (Inox 18-8-3), con maniglie in alluminio anodizzato. Questo garantisce un’elevatissima resistenza ai fenomeni di corrosione, agli ambienti leggermente acidi e ai frequenti cicli di sterilizzazione in autoclave.
- Volumi per ogni esigenza: l’ampia scelta dei bicchieri spazia dai 15 ml ai 1000 ml, rendendo il sistema ideale per svariate applicazioni, come l’analisi batteriologica dei corpi idrici (acque potabili e di scarico).
Libertà totale nella scelta dei materiali
Per assecondare le consuetudini analitiche di ogni laboratorio, il sistema universale SpeedFlow® permette di scegliere il materiale dei bicchieri filtranti più adatto al proprio processo:
- Acciaio INOX (100, 250 e 500 ml): Robusti, graduati e perfetti per cicli intensi di pulizia e sterilizzazione (anche a secco).
- Vetro Borosilicato 3.3 (fino a 1000 ml): Trasparenti, riutilizzabili e adatti a frequenti cicli di autoclavatura.
- Polimeri plastici (PESU): Leggeri, resistenti agli urti e conformi alle normative FDA.
- Bicchieri Monouso Sterili in PP: Un’ampia gamma di soluzioni pratiche e sicure (da 100 o 250 ml), tra cui BIOBACT®, Analytical Funnel®, Sartorius Biosart® 100 Monitors e Ascle® U, molte delle quali dotate di capsula Petri integrata per passare direttamente all’incubazione senza manipolare il filtro.
Il brevetto di Crami SpeedFlow® è la dimostrazione concreta dell’impegno di Ghiaroni Group: fornire al mercato gli strumenti migliori, più sicuri e versatili.
Vuoi scoprire la configurazione perfetta per il tuo laboratorio?
Vai al configuratore Crami SpeedFlow®
Altri articoli
22/09/2026
La Chimica Invisibile:
Perché le plastiche degli anni ’80 ingialliscono? Il caso Retrobright e come tornare indietro
Se avete mai recuperato dalla soffitta un vecchio Commodore 64, un primo…
16/09/2026
Il futuro digitale del laboratorio: scopri l’ecosistema Memmert myChamber nel nuovo webinar live
La transizione digitale dei laboratori non è più un'opzione, ma uno standard…
03/09/2026
Compressibilità: perché la polvere cambia comportamento dopo lo stoccaggio?
Spesso in ambito produttivo ci si trova di fronte a un problema tanto comune…



